Note
Nei modelli non lineari non vale il principio di sovrapposizione degli effetti, e pertanto non sono definibili movimento libero e forzato, non si può usare l’equazione di Lagrange, e quindi la stabilità dei movimenti non è caratterizzabile allo stesso modo.
È possibile usare il processo di linearizzazione per studiare questi modelli non lineari.
Linearizzazione
Note
Consideriamo un modello non lineare generico tempo-invariante:
Definiamo quindi una condizione di equilibrio tramite:
In caso di più equilibri scegliamo un da studiare e quindi la coppia di equilibrio . A questo punto approssimiamo e tramite serie di Taylor al primo ordine:
Definiamo quindi , e . E ricaviamo quindi:
Che è un modello lineare.
Tutto questo è valido finché e sono piccoli. Tuttavia è piccolo solamente se il modello linearizzato è asintoticamente stabile.
Si ha che l’equilibrio è asintoticamente stabile se ha autovalori con . Altrimenti risulta instabile se in .
Se allora è impossibile stabilire se si tratta di instabilità, stabilità o stabilità asintotica con il modello linearizzato senza approfondire.
Equilibri asintoticamente stabili
Gli equilibri asintoticamente stabili si dicono globali se , altrimenti si dicono locali se .
Metodo grafico
Note
Il metodo grafico è un metodo per approfondire lo studio della stabilità nei casi scalari (). Per farlo si studiano gli zeri e i segni della funzione . Gli rappresentano gli equilibri del sistema, mentre le aree positive/negative del grafico indicano la tendenza a crescere/decrescere verso gli equilibri.
Nello specifico si guardi qui.