Note
Sia aperto e . Sia l’insieme di livello di , cioè , o esplicitamente:
Che viene chiamato vincolo dell’ottimizzazione. Dato abbiamo che:
- è un punto di massimo (rispettivamente di minimo) locale o relativo di vincolato a se tale che:
e si dice massimo (rispettivamente minimo) locale o relativo di vincolato a .
- è un punto di massimo (rispettivamente di minimo) assoluto o globale di se:
e si dice massimo (rispettivamente minimo) assoluto o globale di vincolato a .
- è un punto esternale o di estremo relativo vincolato a se è punto di massimo o minimo locale vincolato a .
SI parla di ottimizzazione vincolata di con vincolo per indicare la ricerca dei punti esternali di vincolati a .
Metodo per sostituzione
Note
- Considerare la funzione di una variabile ottenuta “restringendo a ”
- Esprimere il vincolo come curva dipendente da una delle coordinate: e
- Definiamo o
- Studio la funzione come funzione in una variabile nel suo dominio e trovo i suoi punti estremali.
- Consideriamo tutti i punti dove è stato trovato al passo precedente (è equivalente se avessimo esplicitato con ) e valutiamo l’immagine di in tali punti.
Teorema dei moltiplicatori di Lagrange
Note
Sia aperto e siano . Inoltre, sia un punto di estremo di vincolato al vincolo . Se , allora esiste , detto moltiplicatore di Lagrange, tale che:
Tip
Il teorema ci fornisce una condizione necessaria per un punto ad essere punto estremale vincolato, cioè
Inoltre, possiamo riscrivere la condizione necessaria insieme al fatto che è sul vincolo come un sistema non lineare nelle tre incognite :
In particolare, questo sistema lineare viene spesso riscritto in forma compatta come:
Dove è una funzione in variabili detta Lagrangiana definita da:
Vincoli con disuguaglianza
Note
Sia definita continua su con insieme chiuso e limitato.
- Osserviamo che siccome è continua e è chiuso e limitato esistono i punti di massimo e minimo assoluti di in (teorema di Weierstrass)
- Escludo per il momento il bordo di e considero . Usando il teorema di Fermat applico quanto detto per l’ottimizzazione libera, cioè:
- Cerco i punti critici con di in e eventualmente applico il criterio dell’Hessiana per classificarli.
- Se non è derivabile ovunque, identifico anche i punti di non derivabilità di , che indico con con
- Cerco i punti sul bordo di come punti estremali di vincolati al vincolo utilizzando le strategie dell’ottimizzazione vincolata e trovo i punti con
- Confronto i valori delle immagini di tutti i punti trovati nei passi precedenti:
E ci ricordiamo di scrivere i punti dove raggiunge il massimo e il minimo come punti di massimo e minimo, rispettivamente.