BPMN

Note

Business Process Modeling Notation (BPMN) è una notazione standard che permette di modellare processi complessi in modo chiaro e comprensibile. Utilizza un linguaggio grafico basato su simboli specifici, che consentono di rappresentare diversi aspetti dei processi. Gli elementi principali includono:

  • Attività: rappresentano unità di lavoro. Possono essere semplici o complesse, e sono visualizzare come rettangoli. Sono il cuore del processo, poiché descrivono cosa deve essere fatto.
  • Gateway: rappresentano punti di decisioni. Ne esistono diversi come il gateway XOR che gestisce scelte alternative, o il gateway AND che consente di eseguire attività contemporaneamente. Questi elementi sono rappresentati come rombi e sono fondamentali per gestire la complessità dei processi.
  • Eventi: indicano quando accade qualcosa. Possono essere iniziali, finali o intermedi. Sono rappresentati con cerchi, e la loro classificazione determina se sono generati dal processo o ricevuti da esterni.

BPMN Non si limita a descrivere processi all'interno di un'unica organizzazione, ma è anche una notazione adatta a modellare interazioni tra diverse entità, come clienti, fornitori o partner esterni. Questo si realizza tramite il message flow, un elemento che rappresenta lo scambio di messaggi tra processi di diversi soggetti.

Modellare processi multi-organizzativi richiede attenzione alla coerenza, per evitare situazioni come il deadlock.

Identificazione dei processi

Note

Identificare i processi aziendali è un attività complessa e costosa, ma essenziale per migliorare l'efficienza e la collaborazione interna. I processi trasformano input in output, creando valore per l'organizzazione e i suoi stakeholder. Possono essere descritti a diversi livelli di dettaglio, e l'approccio scelto dipende dalle esigenze dell'azienda.

Tra i metodi utilizzati, si distinguono tre approcci principali:

  • Checklist settoriali: si basano su framework predefiniti per identificare processi tipici di un settore. Sono utili in contesti regolamentati, ma non sempre adatti a settori non standardizzati o ad aziende innovative.
  • Catena del valore di Porter: classifica i processi in primari e di supporto. Offre una struttura utile, ma è troppo aggregata e non adatta a organizzazioni non tradizionali.
  • Approccio analitico top-down: parte dagli stakeholder esterni per ricostruire i processi a ritroso. È il più preciso, ma richiede tempo e risorse. Identifica sia processi primari che di supporto.

Ognuno di questi metodi ha vantaggi e limitazioni. La scelta dipende dagli obiettivi, dal livello di dettaglio richiesto e dalle risorse disponibili. L'accuratezza nell'identificazione dei processi è un vantaggio competitivo cruciale in un contesto sempre più complesso e interconnesso.