Livello piattaforma

Note

Le tecnologie a livello di piattaforma rappresentano l'infrastruttura di base di un sistema informativo e forniscono gli strumenti, i servizi e le risorse necessari per sviluppare, implementare, integrare e gestire applicazioni e dati. Esse costituiscono la spina dorsale del sistema e vengono classificate in categorie differenti in base al loro ruolo.

Architetture di integrazione

Note

Le architetture di integrazione rappresentano l'insieme di soluzioni tecniche e organizzative che permettono di coordinare e connettere le diverse parti di un sistema informativo, sia all'interno dell'organizzazione sia tra organizzazioni diverse. Esse mirano a garantire la collaborazione tra i moduli applicativi, la condivisione dei dati e la continuità dei processi aziendali.

I sistemi informativi sono composti da applicazioni e dati governati da regole aziendali che si concretizzano in processi. Tuttavia, lo sviluppo incrementale e disomogeneo dei sistemi porta spesso alla creazione di applicazioni a silos, ossia moduli isolati che non comunicano tra loro. Questa frammentazione provoca inefficienze operative, ridondanza dei dati, difficoltà di gestione e ostacola la cooperazione tra funzioni aziendali.

L'integrazione risulta necessaria non solo all'interno dell'organizzazione, ma anche nei rapporti con sistemi esterni (clienti, fornitori, partner), spesso sviluppati con tecnologie e modelli differenti. Le architetture di integrazione rispondono quindi al bisogno di un flusso informativo continuo e coerente, assicurando interoperabilità, coerenza dei dati e coordinamento tra processi intra-organizzativi e inter-organizzativi.

Livelli applicativi e tecniche di integrazione

Note

Le tecniche di integrazione permettono di collegare e coordinare applicazioni e dati all'interno di un sistema informativo, intervenendo su diversi livelli logici: dati, logica applicativa e presentazione. Ogni approccio presenta vantaggi e limiti, a seconda dell'architettura software e delle tecnologie adottate.

Integrazione delle basi di dati

Nell'integrazione a livello dati, l'obiettivo è garantire un flusso informativo continuo e coerente tra le diverse funzioni aziendali, rendendo i dati accessibili come se provenissero da un'unica sorgente condivisa. Un middleware si occupa di mantenere la congruenza dei dati tra database diversi e di uniformarne formato e semantica. Le difficoltà principali riguardano la rappresentazione (modi diversi di strutturare la stessa informazione), la struttura (ordine dei campi o modelli gerarchici differenti), la presentazione (formati diversi per la stessa informazione) e la semantica (diverso significato o unità di misura dei dati).

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Integrazione a livello applicativo

L'integrazione a livello di logica applicativa consente la comunicazione diretta tra applicativi. È più semplice nei sistemi con architetture aperte e modulari, mentre risulta complessa o impraticabile in software monolitici o con architetture chiuse.

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Integrazione a livello client

L'integrazione a livello di presentazione si basa sulla modifica dei client (front-end) per consentire l'accesso alle funzioni esposte dai server di altre applicazioni. Questa soluzione può risultare utile quando non è possibile intervenire sui livelli più profondi, ma comporta rischi di coerenza e problemi tecnici legati a linguaggi, connessioni simultanee e gestione corretta delle sequenze operative.

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Modelli di integrazione delle applicazioni

Note

I modelli di integrazione delle applicazioni descrivono diverse modalità per collegare più sistemi informativi, interni o esterni a un'organizzazione, con l'obiettivo di garantire interoperabilità e coordinamento.

Architettura punto-a-punto

L'architettura punto-a-punto collega direttamente le applicazioni tramite connettori o API personalizzate. Ogni sistema comunica in modo indipendente con gli altri, senza un nodo centrale. Sebbene semplice da implementare in contesti ridotti, questo modello non è scalabile: il numero di connessioni cresce quadraticamente () e ogni modifica richiede interventi multipli, rendendo la manutenzione complessa.

Architettura hub-and-spoke

L'architettura hub-and-spoke introduce un hub centrale che gestisce la comunicazione tra applicazioni collegate tramite adattatori (spoke). L'hub si occupa di indirizzamento, trasformazione dei dati e coordinamento, riducendo le interfacce a . Ciò facilita l'aggiunta o la sostituzione di componenti, ma concentra la complessità e la logica applicativa nel nodo centrale.

Business Process Management System

Con l'uso di un Business Process Management System (BPMS) o Workflow component, l'integrazione è guidata da processi formalizzati che gestiscono lo scambio di informazioni e lo stato di avanzamento tra applicazioni. Il BPMS consente di separare la logica di processo dalla logica applicativa, semplificando modifiche e riorganizzazioni. Può essere integrato in suite ERP o operare come componente esterno, ad esempio tramite BPMN.

Architetture orientate ai servizi

Le architetture orientate ai servizi (SOA) rappresentano un paradigma basato su servizi modulari accessibili tramite Internet. Ogni servizio incapsula una funzionalità di business, è indipendente e interagisce attraverso interfacce standard descritte in WSDL e comunicate tramite SOAP o, nelle versioni leggere, con lo stile REST (HTTP + XML/JSON).

Il funzionamento delle SOA si fonda sul rapporto tra Service Provider, Service Registry e Service Requestor: i provider pubblicano i servizi, i registry li catalogano e i requestor li ricercano e invocano dinamicamente. L'accordo tra le parti è definito da un Service Level Agreement (SLA), che specifica parametri di qualità (QoS) come tempi di risposta, disponibilità e costi operativi.

La composizione e orchestrazione di servizi consente di combinare più servizi elementari per costruire funzionalità complesse, tipiche di applicazioni come l'e-commerce. L'orchestrazione regola la sequenza e le modalità di invocazione dei servizi. In contesti inter-organizzativi, la flessibilità dinamica permette di selezionare in tempo reale i fornitori più adatti tramite Service Broker, garantendo adattabilità e continuità operativa anche in scenari di cambiamento rapido.