Elementi tecnologici

Note

I componenti tecnologici dei sistemi informativi si suddividono in tre livelli principali: applicativo, piattaforma e architettura fisica, ciascuno con caratteristiche specifiche e distinte.

Livello applicativo

Al livello applicativo, si trovano soluzioni come Data Warehouse, Business Intelligence, E-Business, CRM, ERP, APS e MES, che supportano funzionalità aziendali specifiche, come la gestione dei dati, l'analisi strategica, le interazioni con i clienti e l'automazione dei processi. La scelta tra soluzioni interne ("Make") e acquistate esternamente ("Buy") dipende da fattori come il grado di standardizzazione, le esigenze organizzative e la necessità di integrazione.

Livello piattaforma

Al livello di piattaforma, le tecnologie si articolano in quattro categorie:

  • Orientate alle funzionalità: comprendono sistemi come DBMS (per la gestione dei dati), BPMS (per l'automazione dei processi), UIS (per le interfacce utente) e Rule Engine (per l'applicazione di regole di business).
  • Non funzionali: garantiscono caratteristiche come sicurezza, disponibilità, prestazioni e safety (protezione da rischi fisici o ambientali).
  • Di base: includono tecnologie per la gestione dei componenti, che permettono il monitoraggio, il riutilizzo e la tracciabilità dei servizi e delle applicazioni.
  • Avanzate: coprono sistemi di messaging, gestione degli eventi e transazioni, essenziali per l'integrazione e la comunicazione tra applicazioni.
Livello architettura

Al livello architettura, le tecnologie riflettono l'evoluzione dei sistemi informativi, passando da modelli centralizzati a soluzioni distribuite, più adatti alle esigenze di decentralizzazione e collaborazione delle organizzazioni moderne. Questo livello comprende paradigmi per l'allocazione delle applicazioni sulle macchine fisiche, con soluzioni come il Cloud Computing. La virtualizzazione è una tendenza chiave, che trasforma le risorse fisiche in servizi disponibili come server virtuali (VM), offrendo maggiore flessibilità. Questi server virtuali corrispondono dinamicamente alle risorse fisiche disponibili, in base alle necessità di calcolo.

La scelta tra livelli e tecnologie dipende dal contesto aziendale, dalle esigenze operazionali e dalla necessità di integrazione. Spesso si adottano approcci ibridi, combinando sviluppo interno e acquisti esterni, per ottimizzare costi, flessibilità e performance.