Consideriamo una quantità da stimare , e la interpretiamo con variabile aleatoria conosciuta a priori. A questo punto tramite uno strumento di misura osserviamo . Infine tramite uno stimatore otterremo .
Se è discreta potremo testare la sua ipotesi per ottenere . Avendo poi conoscenza a priori di potremo dire che:
Calcolando poi la legge a posteriori di dato , per la regola di Bayes:
Da cui possiamo calcolare:
Per continua possiamo dire che:
Con:
Data una generica variabile aleatoria o variabile , da adesso in poi utilizzeremo per indicare le sue stime.
Stima classica
Consideriamo una quantità da stimare non osservabile direttamente. Tramite uno strumento di misura osserviamo una variabile aleatoria , misurata da una funzione . Una volta fatto passeremo da uno stimatore, che ci restituirà una variabile aleatoria .
Stimatore Massimo a posteriori (MAP)
Note
Per discreta, il risultato dopo aver applicato Bayes è:
Decidiamo per l’ipotesi con la massima probabilità a posteriori:
Nel caso continuo, dopo aver applicato Bayes ottengo:
E possiamo dire che:
Questa stima MAP minimizza la probabilità di errore di stima a posteriori, quindi:
Per la legge delle probabilità totali:
Stimatore ai minimi errori quadratici medi (LMS)
Note
L’obiettivo di questo stimatore è minimizzare l’errore quadratico medio:
Si ha che:
Da cui ricaviamo:
Da questo risultato ricaviamo che:
Dove è il l’errore quadrato minimo medio.
Stima LMS di basata sull'osservazione
Avendo due variabili aleatorie e , osserviamo . In questo modo la LMS cambia: