Note

Consideriamo un modello lineare tempo-invariante a tempo continuo:

Equilibri

L’equilibrio è dato dall’equazione:

Principio di Sovrapposizione degli Effetti (PSE)

Definiamo due movimenti:

Se definiamo:

Allora:

Dimostrazione

Consideriamo:

Movimento libero o forzato

Note

Considerato un movimento:

Definiamo il suo movimento libero come:

Definiamo inoltre il suo movimento forzato come:

Per il PSE si ha che si ha che:

Studio del movimento

Note

Sia . Per calcolare , dati e usiamo l’equazione di Lagrange:

Nel caso vettoriale, quindi con . Si ha quindi che:

Con:

Dove sono gli autovalori di , e modi propri del sistema.

Dimostrazione

Il caso lineare è dimostrato qui. Per quanto riguarda il caso vettoriale, ricordando che , con matrice diagonale. Per la definizione di matrice esponenziale possiamo dire che:

Quindi il movimento libero diventa:

Analizziamo un modo qualsiasi di un sistema. Si ha che:

Possiamo dire che:

  • Per allora il modo è limitato.
  • Per si ha che il modo converge a .
  • Per si ha che il modo diverge.

Caso generale

Abbiamo finora visto il caso diagonalizzabile. Nel caso di non diagonalizzabilità si può usare la forma di Jordan. In questo caso si usa la regola generale, dove i modi propri corrispondenti ad un autovalore con sono:

In questo caso per il modo diverge, mentre per il modo converge a .

Si ha quindi che il movimento libero:

  • Converge a se e solo se .
  • È limitato quando
  • Diverge quando oppure .

Tempo del sistema

Consideriamo un generico sistema con , si ha che per questo converge a . Per studiare in quanto tempo raggiunge l’ del valore iniziale si impone:

Risolvendo questa equazione si nota che:

Con costante di tempo del sistema.

Stabilità

Note

Sia un generico movimento, e il suo movimento perturbato. Si ha che è stabile se e solo se:

Si ha che se è limitato oppure tende a zero, allora è stabile. Alternativamente se diverge allora è instabile.

La stabilità di dipende solamente dagli autovalori , e quindi possiamo definire il seguente criterio:

Inoltre, per sistemi asintoticamente stabili, se per si ha , allora .

Equilibri

Se allora è invertibile, e pertanto:

Con equilibrio asintoticamente stabile. Si ha quindi che per e :

Si ha inoltre, che per sistemi asintoticamente stabili, se è limitato in ampiezza , allora anche lo è. In questo caso la stabilità è detta bounded-input bounded-state (BIBS).

Stabilità asintotica

Note

Dal criterio per stabilità asintotica possiamo definire i seguenti criteri:

Criterio di Routh

Sia dato il polinomio caratteristico di una matrice :

Si crea da questo la tabella di Routh-Hurwitz, una tabella definita in modo ricorsivo da . Questa è triangolare ed è composta da righe. Le prime due righe sono composte da:

Date le due righe precedenti queste si definiscono nel seguente modo:

In caso allora la tabella si dice non ben definita.

Il numero di cambiamenti di segno della prima tabella è pari al numero di autovalori con

Una volta definita la tabella, il sistema è asintoticamente stabile se e solo se:

Modelli equivalenti

Note

Siano un modello:

E sia con matrice invertibile. Si ha quindi che:

Dove , , e .

Notiamo che implica la similitudine di e e pertanto hanno gli stessi modi propri. Inoltre, se allora è diagonalizzata.