Note

Il mercato è il luogo (reale o virtuale) in cui si incontrano la domanda dei consumatori e l’offerta dei produttori. Attraverso il meccanismo dei prezzi, esso si autoregola per trovare un punto di equilibrio in grado di massimizzare il benessere sociale complessivo.

Equilibrio di mercato

Note

L’equilibrio di mercato è determinato dall’incontro fra le due curve di domanda e offerta aggregate. Graficamente possiamo da questo vedere il surplus dei consumatori (rosso) ed il surplus dei produttori (blu) in equilibrio. La loro somma definisce il benessere sociale.

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Quanto c’è eccesso di offerta () il prezzo si riduce. Quando c’è eccesso di domanda () il prezzo aumenta.

Nel lungo periodo, la curva tende ad appiattirsi (salvo potere di mercato).

Forme di mercato

Note

La capacità delle imprese di influenzare prezzo e quantità offerti dipende da diversi fattori, che determinano la forma di mercato. Tra i fattori principali trovia:

  • Natura del prodotto e sua sostituibilità
  • Geografia
  • Numero di concorrenti
  • Grado di liberà entrata e uscita delle imprese dal mercato
  • Quantità di informazione detenuta dai consumatori e produttori

La casistica delle forme di mercato esistenti tende a distribuirsi lungo un continuum delimitato da due forme:

  • Concorrenza perfetta: massima competizione
  • Monopolio: minima competizione

Concorrenza perfetta

La concorrenza perfetta è la forma estrema di mercato caratterizzata dal grado di competizione più intenso. Questa ha come caratteristiche:

  • Bene omogeneo
  • Assenza di barriere in entrata o in uscita
  • Simmetria tecnologica
  • Simmetria informativa ed informazione esaustiva
  • Ciascuna impresa produca una quantità di output trascurabile rispetto al totale di mercato

In questo caso le imprese sono price-taker, cioè ciascuna impresa deve decidere solo quanto produrre, siccome l’unico prezzo possibile è il costo marginale stesso.

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Monopolio

Il monopolio è la forma estrema di mercato in cui esiste un’unica impresa produttrice. L’impresa può quindi decidere in totale autonomia quanto produrre e a che prezzo. Questa è detta price-maker.

Il monopolista massimizza indipendentemente il proprio profitto, otteniamo così:

Dove è il mark up del monopolista. center

I monopoli possono esistere a causa di barriere all’entrata, che impediscono ad altre o nuove imprese di competere su quel mercato:

  • Barriere strutturali: dipendono da caratteristiche della produzione, tecnologia e domanda. Rendono l’entrata nel mercato di nuovi concorrenti molto costosa/svantaggiosa
  • Barriere istituzionali: sono barriere legali create dallo stato o da altre Autorità che riducono artificialmente il numero di concorrenti in un dato mercato
  • Barriere strategiche: sono il risultato di strategie messe in atto dalle altre imprese già presenti sul mercato, che cercano di indurre all’uscita i concorrenti esistenti e di impedire a nuove imprese di entrare

Oligopolio

Note

L’oligopolio è una situazione di mercato in cui è presente un numero contenuto di imprese, che possono avere influenze non trascurabili sul prezzo.

Se le imprese competono in modo indipendente, l’equilibrio di mercato raggiungibile è paragonabile a quello di concorrenza perfetta, le imprese in oligopolio possono però essere incentivate a colludere, coordinandosi per determinare prezzi e quantità di mercato, massimizzando il profitto congiunto dell’industria. Si crea così un cartello.

Antitrust

Lo stato può intervenire per cercare di arginare il potere di mercato del monopolista o per limitarne gli effetti negativi. Per farlo può:

  • Trasformare dei monopoli in imprese pubbliche, o a controllo pubblico
  • Regolamentarle
  • Tramite antitrust, spezzarle in più imprese, bloccare fusioni e acquisizioni o sanzionarle

Discriminazione di prezzo

Note

In presenza di consumatori eterogenei (e quindi di domanda segmentata) il monopolista potrebbe voler andare oltre, per estrarre una parte superiore di surplus dal consumatore. Idealmente, il monopolista vorrebbe imporre a ciascun consumatore il proprio prezzo di riserva.

Questa pratica è detta discriminazione di prezzo, e se ne definiscono tre livelli:

  • Discriminazione perfetta (primo grado): il monopolista si appropria interamente del surplus dei consumatori
  • Discriminazione a prezzo non lineare (secondo grado): il monopolista può osservare direttamente le caratteristiche dei consumatori. Cercano però di incentivare il consumatore a rivelarla proponendo diverse clausole contrattuali che cambiano la qualità e la quantità del bene
  • Discriminazione del terzo grado: il monopolista impone prezzi diversi a segmenti di consumatori diversi, stabiliti sulla base di informazioni direttamente osservabili. Il monopolista aumenterà il prezzo ai segmenti più rigidi

Fallimenti del mercato

Note

Normalmente, il mercato riesce autonomamente a correggere eventuali eccessi di domanda ed offerta. Esistono però dei fattori o condizioni che ne prevengono il corretto funzionamento, o che portano a risultati distorti rispetto a condizioni di ottimo:

  • Monopoli naturali
  • Esternalità
  • Beni pubblici
  • Asimmetrie informative