Note
I beni di rete sono beni la cui utilità è determinata da due componenti:
- Valore intrinseco
: valore del bene in sé - Valore di sincronizzazione: valore addizionale apportato dal numero di consumatori/utilizzatori (sia presente che futuro)
Formalmente:
Con
utilità complessiva dell’utilizzatore, valore intrinseco, numero complessivo di utilizzatori e peso. I beni di rete sono dunque soggetti a esternalità di rete positive. Maggiore è il numero di consumatori del bene specifico e maggio è il valore per altri utilizzatori.
Le esternalità di rete portano a dinamiche competitive uniche nelle industrie basate su beni di rete.
Si notano alcune caratteristiche chiave delle industrie basate su beni di rete:
- Eventi all’apparenza trascurabili possono essere determinanti
- La prima impresa a beneficiare di esternalità di rete può diventare dominante
- La dinamica competitiva spesso assume la forma di “the winner takes all”
Notiamo quindi che quando il numero di consumatori raggiunge una massa critica, tutti gli altri consumatori sono incentivati ad acquistare quel bene.
Nel caso dei beni di rete, dato un prezzo qualsiasi, la massa critica
- Per
la rete ha successo e attrae nuovi consumatori - Per
la rete fallisce e i consumatori progressivamente lo abbandonano
Esternalità
Le esternalità possono essere:
- Dirette: il valore di un bene di rete aumenta automaticamente con il numero di utenti
- Indirette: all’aumentare del numero di utenti, il calore del bene di rete aumenta insieme al numero di controparti e all’offerta di beni complementari
Piattaforme
Note
Le piattaforme sono intermediari che generano valore connettendo almeno due gruppi di agenti.
Le piattaforme generalmente esistono nei mercati bi-laterali, dove due tipologie di utilizzatori interagiscono fra loro. In questo tipo di mercato le piattaforme generano valore facilitando le transazioni tra questi gruppi. La generazione di valore non riguarda quindi più la trasformazione di input in output, ma il coordinamento di diversi gruppi di agenti.
Le piattaforme sono caratterizzate da esternalità di rete significative:
- Esternalità dirette: il valore della piattaforma per un dato gruppo di utenti dipende dal numero di utenti del gruppo stesso
- Esternalità indirette: il valore della piattaforma per un dato gruppo di utenti dipende dal numero di utenti dell’altro gruppo. Solitamente sono positive
Le piattaforme necessitano di relativamente poche risorse. Inoltre le piattaforme digitali non necessitano di molte immobilizzazioni. La risorsa più preziosa è la piattaforma stessa, l’interfaccia con cui si connettono i gruppi di utenti.
Queste caratteristiche generano forti economie di scala.
Dinamiche competitive
Date le loro caratteristiche, le piattaforme competono per l’intero mercato. Solitamente, la prima piattaforma a raggiungere la massa critica si appropria di tutto il mercato.
Una volta che questa ha raggiunto la massa critica, per gli utenti diventa molto costoso passare alla concorrenza (switching costs). Subiscono quindi un effetto di lock-in, che prescinde dal valore intrinseco della piattaforma.
Per operare e far fronte a questi problemi, le piattaforme possono contare su due tipologie di strategie:
- Strategie di prezzo: le piattaforme possono scegliere tra tassa di partecipazione, utilizzo o allocazione dei costi
- Strategie non di prezzo: solitamente riferite alle scelte di accesso e utilizzo della piattaforma. Tra queste troviamo multi-homing, accessibilità, qualità, specializzazione, bundling, collaborazioni, supporto governativo
Complementors
I complementors sono terze parti che sviluppano e producono prodotti e servizi offerti direttamente alla piattaforma o a complemento di quelli offerti attraverso la piattaforma.
Le esternalità che riguardano i complementors possono essere negative, mentre quelle che li coinvolgono sono generalmente positive.
